Showing posts with label UEFA. Show all posts
Showing posts with label UEFA. Show all posts

Thursday, 5 June 2008

Ancora nulla all'orizonte

Partiamo dal mio bersaglio preferito: La Fifa o l'UEFA. In questo caso tutte e due.
Ebbene la FIFA dimostra un certo rancore contro l'Inghilterra, un rancore spiegabile sicuramente nei rapporti di forza che a Blatter infastidiscono. In pratica la FA ha dimostrato un'agilita' manageriale e una capacita' di innovarsi, che la Fifa manco sa come si scrive.
Cosi l'ultima loro ridicola posizione e' sul fatto che domenica sera nei Caraibi, l'Inghilterra ha usato sette sostituti anziche' sei, nell'amichevole con Trinidad e Tobago.
Puntuali arrivano le loro posizioni, sempre assenti quando si tratta di operazioni morali e corruzione, ma ben presenti ed attenti se qualcosa e' stata sbagliata da l'Inghilterra. Ora vogliono togliere l' ufficialita' della partita e renderla piu amichevole di quello che gia' era. Roba da matti.
Blatter ha giurato che i Mondiali del 2018 non andranno all'Inghilterra e cosi Platini si e' assocciato nella battaglia che pare molto importante per loro.
Insomma dopo la finale tutta inglese di CL pareva che la loro rabbia e gelosia avesse toccato l'apice, evidentemente non e' cosi.
Chiaro che poi fa sorridere vedere l'Uefa fare il muso duro contro il Porto, togliendoli dalla CL del prossimo anno per un reato commesso nell'anno in cui (poi) hanno vinto la CL stessa. Ok, io dico che e' anche giusto che vengano squalificati, ma la stessa cosa doveva avvenire con il Milan due anni fa. Allora chiusero un occhio, due orecchie e forse ci guadagnarono alcuni biglietti omaggio del Milan (che si saranno rivenduti al mercato nero come sempre fannno all'Uefa).
In pratica ora sappiamo che ben due formazioni che hanno vinto la CL negli ultimi 5 anni, non avevano manco il diritto di parteciparci. Complimenti all'UEFA.
In aziende normali, dopo errori cosi madornali, i Dirigenti si dimettono. Platini , invece, ingrassa sempre di piu'.
Ma il nostro mercato? Niente. Mille articoli sui giornali ma Wenger non ha alcuna attenzione, ne per confermare, ne per smentire. E' il nostro stile and I like it.
In questi giorni pare che alcuni giornali usino questo silenzio per sparare a zero contro di noi. Una delle ultime arrivava dalla Russia, dove Ljiungberg avrebbe insultato Wenger in un'intervista a un giornale moscovita. Wenger non ha battuto ciglio, la notizia e' stata riportata con enfasi su tutti i giornali, Freddie stesso ha provveduto a smentire, dicendo pure che lui mai e poi mai aveva rilasciato nessuna intervista a un giornale russo.
Naturalmente quasi nessuno ha riportato la smentita. Normale.
Che ci sia dietro Platini a tutti questi attacchi? Mhhh... io inizio ad averne il sospetto.
Ramsey ha avuto tre offerte da tre importanti club inglesi. Uno, per certo, e' il ManUtd, che ha subito pubblicizzato la cosa sul suo sito. La Gazzetta non ha capito nulla (come sempre) ed ha scritto che Ramsey aveva firmato con il ManUtd. La verita' e' che le tre offerte sono state accettate dal cardiff e che ora spetta a giocatore decidere dove andare e a quali condizioni. L'altra squadra siamo noi, devo dire che Ramsey pare un buon giocatore, ma secondo me ne abbiamo almeno una decina di simili tra la seconda squadra. Vediamo come andra'.
Intanto si avvicinano gli Europei ed io mi sento sempre di piu' “orange”.
A domani.

Saturday, 31 May 2008

Who Do You Think You Are Kidding Mr. Blatter?

Visto che anche oggi, reali novita' sul fronte mercato non ne abbiamo, vorrei tornare per alcuni minuti sulla proposta assurda e inconcepibile della FIFA e fortemente voluta da due menti poco attive, coem quelle di Blatter e Platini.
Lo so , un nuovo dibattito sui contingenti stranieri nei club blah, blah, blah..... ma vorrei leggere piu' vostri commenti, vedere cosa ne pensate, ect. Ect.
E' un argomento che stanca, annoia, ma allo stesso modo sorprende che ci sia gente che ancora lo proponga e leggi spesso di gente che lo difende.
I forum non sono un elemento determinante nei giudizi, ma ieri ho seguito i medesimi che sis volgevano su alcuni giornali italiani e poi su alcuni inglesi. Era sorprendente la differenza delle lettere che arrivavo ai medesimi, mentre sui siti inglesi (Times, BBC e Guardian, in particolare..) il 90% abbondante ridicolizzava l'idea “blatteriana”, nei siti italiani (Repubblica e Gazzetta), i lettori scrivevano felici e contenti. Inneggiando un nazionalismo sulla formazione delle squadre, che andava fino a toccare la forza della nazionale di calcio.
La cosa sorprendeva nei toni, sempre molto iper-esaltati, e si leggevano delle baggianate talmente grandi che Blatter pareva un filosofo al confronto.
Faccio solo un esempio. L'argomento che piu' mi ha sorpreso di leggere, era quello legato ai giocatori italiani che meglio si esprimono se ci sono regole restrittive che liberali.
Ebbene la cosa e' assolutamente falsa, o meglio, non ha nessuna importanza. Prendiamo la Nazionale Italiana. Nel 1982 esisteva la regola dei tre soli stranieri per squadra. L'Italia vince il Mondiale con giocatori che arrivano quasi interamente da tre formazioni :Juventus, Inter e Milan.
Nel 2006 questo limite non esiste, ma l'Italia vince ugualmente i Mondiali di calcio. Solo che stavolta i giocatori arrivano da decine di formazioni, anche estere. In pratica esiste una distribuzione dei Campioni su piu' squadre.
Da questo esempio si evince subito che una delle frasi chiave di Blatter , cioe' che non vuole che solo le grandi dominino i campionati, e' una baggianata. Anzi, con le frontiere aperte come oggi, tutte possono scovare i loro Campioni e tentare un'ipotetica vittoria finale, mentre al contrario non sarebbe possibile.
Nella realta' dei fatti, la storia ci dice che “qualunque sia la regola”, saranno sempre le squadre piu' ricche, blasonate etc etc, che vinceranno i campionati.
La Juventus, il Real Madrid, il Barcellona, il Milan, l'Arsenal, il Manchester United, etc etc, vincono comunque molto piu' delle altre e per le piccole realta' mai ce' stata gloria se non occasionale, come oggi accade.
Prendete la Spagna, ebbene da quelle parti esiste sempre una realta' che si infila nel duopolio Real vs Barca, quest'anno e' stato il Villarreal , prima il Siviglia e il Valencia. Questo e' stato possibile grazie al fatto che alcuni nazionali spagnoli non hanno trovato spazio nelle due superpotenze e che sono stati azzeccati gli arrivi dall'estero.
Ma prendiamo l'Everton, il Palermo, la Fiorentina, l'Atletico Madrid, il Portsmouth, tutte squadre che hanno giocatori della propria nazionale e che mai in passato si sarebbero potute permettere.
Ecco, Blatter vuole eliminare anche queste cose. Ma lui dice che vuole invece il contrario. Mah...
Ad ogni modo quello che infastidisce maledettamente a me e' che molti non ragionino assolutamente dentro regole gia' scritte da persone piu' competenti di Blatter, e si lascino coinvolgere in difese di situazioni chiaramente insostenibili nel 2008. A parte il fatto che la libera circolazione di uomini e merci e' un dato acquisito da anni in Europa, e se c'e' gente che ancora non l'ha capito, ebbene che si svegli una volta per tutte. Ma anche abbandonando questo problema di ignoranza, vorrei capire sul serio come ancora ci sia gente che sostiene il passaporto dei giocatori anziche' le loro capacita'. Io quando assumo nella mia attivita', controllo le capacita' lavorative e poi i costi di gestione di esso. Quanto vuole, le condizioni che vuole, etc etc. Dopodiche' decido se assumere o meno il dipendente. Ho avuto alle volte solo italiani, alle volte un misto di inglesi e australiani, ci sono stati periodi in cui i miei dipendenti erano norvegesi, islandesi e svizzeri, ed altre situazioni anche piu' miste. Ebbene, quello che mai cambiava era il target, l'obbiettivo da raggiungere. Stessa cosa e' una squadra di calcio. Un Presidente, un Manager, deve decidere in base al suo obbiettivo, che e' multiplo, quello del risultato sportivo e quello del conto economico. Nessuno dei due puo' essere sbilanciato. Non puoi vincere perdendo nei conti finali, non puoi vincere senza considerare i conti economici.
In base a questo ti muovi nella tua gestione dell'azienda, in questo caso un team calcistico, ma un'azienda rimane alla fin fine. Dove hai un prodotto (la squadra di calcio) e un acquirente (il tifoso che compra il biglietto dello stadio).
La storia ha insegnato che quando le regole sono troppe il prodotto non interessa tanto. Il libero mercato e' stata una conquista delle civilta' moderne ed infatti sono i Governi totalitari impongono ancora regole ferree che costringono i loro popoli alla miseria o quasi.
Nel calcio e' identico. Nei Paesi dove esiste e si applica al massimo la libera circolazione dei calciatori (Spagna, Germania, Francia e Inghilterra), il numero di spettatori cresce sempre di piu' (e' di questi giorni la notizia che quest'anno in Premier il numero di paganti epr partita e aumentato di altre 1600 unita', diventanto 38.500 a partita! Stessa aumento in Germania, Francia e Spagna).
Di conseguenza e' chiaro che al tifoso piace vedere il meglio possibile del calcio mondiale. In Inghilterra e' diminuito ancora una volta il numero di calciatori nativi inglesi, ma questo e' dovuto anche ad altri fattori, ad esempio che forse, al momento, non nascono giocatori bravi per essere inseriti in un campionato difficile coem la Premier, ma queste cose non si cambiano “per legge”, o ci sono gli uomini o non ci sono. Semplice. Probabilmente non ci sono. Probabilmente non interessa, anche. Ho una figlia di 16 anni e dei suoi amici nessuno (non scherzo) gioca a pallone neppure a livello amatoriale al parco. Diciamo che solo uno o due guardano le partite in Tv, mentre agli altri piace di piu' il tennis o suonare. Insomma l'esempio e' limitato, ma questa e' una realta' che ai miei tempi e dove vivevo, era inimmaginabile. Tutti giocavamo a calcio, tutti sul serio. Tutti avevamo le figurine, seguivamo la Tv, etc etc.. al contrario, nessuno di noi giocava a Tennis o suonava uno strumento.
Non voglio dire che sia meglio una soluzione di un'altra, voglio solo sottolineare che non puo' essere Blatter a decidere cosa fare, ma poi per cosa? Per vedere solo piu' tesserati alla sua “parrocchia calcio”!??!
Giustamente un'osservatore attento diceva ieri che “Blatter pare il Papa dei Cristiani, semrpe attento a mettere regole per cercare nuovi fedeli”, che sappiamo maggiore e' il numero di fedeli, maggiore e' la sua Potenza. Che Blatter si creda il Papa? Secondo me si.
Alla fine, da qualunque angolo si guardi la proposta Blatter, si notano incredibili punti deboli del ragionamento, un razzismo di fondo, la totale mancanza di rispetto verso la gente piu' povera (non dimenticate che una restrizione simile toglierebbe molte speranze a tanti ragazzi africani), e un “cretinismo” generalizzato anche in chi difende l'idea.
Anche in questo Blog ho letto molte volte che si vorrebbe che l'Arsenal abbia piu' inglesi in formazione, ebbene questo potra' avvenire se ci saranno le condizioni per averli e se ci saranno giocatori validi da avere in squadra a prezzi decenti , ma non per imposizione dall'alto. Cioe', voglio dire, sareste contenti di avere Steve Sidwell al posto di Fabregas perche' la Legge ci vieta di avere lo spagnolo? E cosa ne dite di Bent al posto di Van Persie?
Quando l'Arsenal ne ha avuto la possibilita', i giocatori inglesi forti li ha avuti, ora non ci sono le condizioni e le stiamo creando con il settore giovanile, am ci vuole tempo. Andare al mercato a comprare mezzi scarponi per un prezzo esagerato, solo per avere qualcuno che sventoli un passaporto localistico, mi pare deliterio e da cretini.
Come Cretino e' Blatter, con Platini sempre piu' grasso, arrogante, arruffone e con lo stile mafioso. Ai due ha molto infastidito la finale tutta inglese, lo si e' capito molto da alcune dichiarazioni, e sorprende che la stessa cosa non abbia detto quando la finale fu tutta spagnola o italiana. Vorrebbero vedere (parole di Blatter) piu' Paesi coinvolti in finali di CL. Bene, la soluzione ci sarebbe. Basterebbe tornare alla Coppa dei Campioni dove partecipano solo le vincenti dei propri campionati. Perche' Blatter non propone questo? Ah gia', troppi soldi dietro, troppe percentuali per lui e il suo potere fatto da gente che “i mafiosi siciliani”, paiono dei dilettanti allo sbaraglio.
Ad ogni modo stanno tirando la corda, i club al momento stanno zitti perche' sanno che la UE ridicolizzera' la proposta FIFA, ma sta di fatto che il giorno in cui partira' il campionato europeo per club, sganciato dalla UEFA, sara' per me solo tardi. Ed allora si che saranno dolori per la FIFA e il loro baraccone di nazionali di calcio.
Perche' il nodo e' tutto li, se parte il campionato d'europa per club, i giocatori che ci parteciperanno non saranno autorizzati a partecipare a campionati organizzati dalla FIFA o UEFA, comprese quelle cose ridicole che si chiamano “nazionali” e che ancora sventolano elementi anacronistici come “le bandiere”.
Ed ho finito per oggi. Speriamo che domani debba fare la scheda di qualche nuovo giocatore dell'Arsenal, del quale non mi interessa minimamente la provenienza calcistica e di nascita, ma che sia semplicemente molto piu' forte di quelli dei miei avversari.
Un saluto.

Thursday, 29 May 2008

Regolamenti e Mercato

Siamo alla comiche. L'ostinazione dell'UEFA e della FIFA, nel cercare di imporre un numero giocatori di nazionalita' conforme al campionato che si gioca, ha orami del comico.
Sinceramente non so piu' cosa pensare, anche perche' molte persone sono d'accordo e non capisco cosa ci sia da essere d'accordo con queste posizioni anacronistiche e inutili. Quando 20 anni fa c'erano i limiti dei tre e poi cinque stranieri, tutti si lamentavano, ed ora succede al contrario. Ma quello che mi stupisce e' che un europeo continui a considerare straniero , nemico, avversario, uno della sua stessa “nazione”. Un cittadino francese, italiano, inglese, spagnolo, etc etc...si puo' muovere tranquillamente in tutta europa per lavoro e trova in tutta europa la stessa assistenza sanitaria, la stessa garanzia pensionistica, la possibilita' di votare in ogni comune lui risieda, etc etc, pero' per il calcio pare che questo sia un problema basilare.
Il tutto 'e legato alle nazionali di calcio e la Fifa ha sempre piu' paura che la gente si disaffezioni al suo gioiello economico, alla sua risorsa principale, al suo organo di potere e politica: i Mondiali o qualunque campionato per nazionali che si svolge nel Mondo.
Anche in Inghilterra e' in corso una campagna contro i troppi stranieri, la motivazione e' legata all'eliminazione della nazionale dagli europei.
Banalmente potrebbe apparire una soluzione, ma basterebbe guardare gli anni precedenti di ogni nazione, e facilmente si nota che successi o fallimenti, di qualunque nazionale vogliate parlare, non sono di certo legate ne ai numeri di “nativi” che partecipano ai campionati, neppure ai troppi che giocano all'estero e neanche al numero di calciatori totali o abitanti di tale nazione.
Pero' questi ragionamenti sono di facile presa, possono parteciparci tutti e raccolgono facili consensi. Per fortuna il Mondo “reale” se ne frega delle posizioni di questi malati di nazionalismo e queste regolamenti voluti da gente di scarso profilo culturale come Platini o Blatter, troveranno sempre un ostacolo reale che sono “la Legge”, “la logica” e quello che volete.
E' un poco coem la storia che ogni tanto leggo sul fatto che noi dobbiamo avere piu' inglesi in squadra o l'Inter piu' italiani.... ma sinceramente, chi se ne frega?
Voglio dire, parlando di noi, se l'inglese e' Rooney o Gerrard, a me sta bene, ma se e' Bridge o altri dieci della nazionale, mi dite che cosa c'e' ne facciamo?
Siamo l'Arsenal, squadra con sede a Londra, che si muove per tutta Europa senza piu' mostrare documenti vari, perche' in Europa c'e' la libera circolazione, delle persone e delle cose, di conseguenza siamo piani di Europei e alcuni stranieri, e gli stranieri sono i brasiliani, quelli della Costa d'Avorio, ma non i francesi o gli olandesi e spagnoli.
Cari miei, questo concetto deve essere sempre alla base di ogni ragionamento, dovrebbe esserlo da anni e non solo nello sport.
Per giunta per vincere un campionato di calcio servono tre regole basilari: trovare giocatori forti e abili per vincere il campionato, spendere poco, il meno possibile per cio' e farlo in base alle regole e leggi esistenti.
L'Arsenal fa tutto questo e lo fa con soldi “puliti”, soldi che arrivano da una delle basi di tifosi piu' consistenti d'Europa, gente fedele al marchio “Arsenal” e non con soldi che arrivano in modo equivoco dalla Russia o che sono frutto di Dittature in Thailandia o frutto di Mafia e corruzione politica in Italia (ogni riferimento al Chelsea, Manchester City e Milan e' puramente casuale....!!).
L'idea di 5 locali e 6 stranieri della UEFA e FIFA, e' quindi una cosa anacronistica se per stranieri si considerano gia' quelli fuori dal proprio comune, che si occupino di certe investimenti sporchi nel calcio, casomai. Oppure della mafia che si occupa di giocatori argentini e spagnoli che arrivano a flotte (grazie a regolamenti compiacenti) in Spagna e Italia, casomai. Oppure che si occupino della questione morale dell'attrezzatura sportiva fornita dagli sponsor principali del calcio, la Nike e l'Adidas. Dove costruiscono palloni, magliette, ect etc e con quali condizioni economiche e di sfruttamento. Che sono veramente una vergogna per il calcio, molto di piu' di avere in una squadra europea piu' francesi che tedeschi se la squadra e di Monaco o piu' spagnoli che italiani se questa e' di Milano.
Io vado allo stadio per vedere il miglior calcio possibile e non pago per vedere “calcio qualunque”, ma pago 50 sterline a partita (cosi costano i biglietti per l'Arsenal) per vedere il meglio possibile, e che quelli in campo siano di Islington o di Parigi, poco mi importa. Mi interessa solo che sia il meglio che la mia squadra possa offrire. Non esistono barriere del tifo e non capisco perche' debbano esistere barriere ai giocatori. Per giunta tutti abbiamo fatto la battaglia contraria per decenni, ed ora a tornare indietro non ci sto.
Domani saro' all'Emirates per vedere Bruce Springsteen, e non mi pongo la nazionalita' ne sua ne di chi suona, mi interessa che tutti facciano un ottimo spettacolo, ed e' la stessa identica cosa nel calcio. Buttatele nel cesso queste bandiere nazionali, prendete esempio proprio dall'Arsenal, che lo scorso anno ha vietato ai tifosi di portare bandiere nazionali durante le partite, perche' l'Arsenal non e' l'Inghilterra o la Francia, l'Italia o la Spagna. E' l'Arsenal. Spero sia chiaro il concetto. Speriamo di non doverci mai piu' tornare sopra. Sperando che Blatter e Platini capiscano cosa sia il progresso dei popoli, le loro culture e le loro leggi. E si sgancino da questo “fascismo mentale” che li avvolge da sempre.
Per riparlare velocemente di calcio vero, ieri sera mi sono visto Inghilterra vs USA, l'ho fatto mentre leggevo e forse per questo la partita mi sembrava piu orrenda di quanto forse era. Attendevo l'ingresso di Walcott che invece non c'e' stato. Meglio cosi , almeno non ha rischiato di farsi male. Ma probabilmente ora giochera' titolare sabato nell'amichevole a Trinidad e Tobago.
Intanto per il mercato calcistico, provo a copiare e incollare, una raccolta di gossip presi dalla stampa. Da prendere per buoni al 10% quando va bene.
  • Arsenal have sealed the signing of midfielder Samir Nasri from Marseille for £12.5m. (Daily Telegraph)
  • Barcelona are ready to move for Arsenal midfielder Alexander Hleb. (Various)
  • Arsenal are leading the race to sign Wolves's highly rated goalkeeper Wayne Hennessy. (Daily Mirror)
  • Norwich and Crystal Palace are keen to sign Arsenal youngster Gavin Hoyte, 17, on a season-long loan(The Sun, Daily Star)
  • Arsenal striker Robin van Persie has warned the club they face losing their best players unless they alter their wage structure. (Various)
A domani.