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Thursday, 21 February 2008

Arsenal Vs Milan 0-0

Alla fine c’e’ un attimo di delusione. Non per il gioco, ma per il risultato finale. Fosse finita 2-0 non ci sarebbe stata nessuna discussione possibile. Invece e’ 0-0, un risultato ne positivo ne negativo. Anzi di positivo c’e’ molto e vediamolo nell’analisi di questa mattina.

Prima di tutto era un turno di CL in casa, di conseguenza era importante non prendere reti. Cosi aver chiuso con la porta imbattuta potrebbe risultare determinante tra 14 giorni.

Ma quello che considero piu’ importante della partita e’ stato aver dimostrato che il Milan tanto esperto si poteva annientare e mettere alle corde. L’abbiamo fatto per lunghi tratti, specie nel secondo tempo, quando le folate erano travolgenti e spettacolari.

Se la partita fosse stata senza occasioni da reti sarebbe stata una cosa diversa, ma abbiamo avuto quelle 5-6 occasioni ottime, abbiamo “creato” e questo e’ sempre positivo, poi non c’e’ stata freddezza nelle conclusioni, specie da parte di Flamini e Fabregas che hanno concluso in rete un po’ fiaccamente le azioni finite sui loro piedi. Ma abbiamo costruito azioni, tenuto la palla coem sappiamo fare, abbiamo fatto noi la partita, in parole povere.
La partita allo stadio ha una visione ben diversa che in Tv e puoi apprezzare quello che in Tv non si vede, ad esempio gli attacchi perfetti e triangolanti dei Gunners. Per ogni azione c’era comunque la tripla alternativa per il centrocampista di turno, o centrale o a destra o a sinistra, c’era sempre un uomo libero e pronto.

Sagna e Clichy hanno giocato quasi esclusivamente nella meta’ campo avversaria, Flamini e Fabregas hanno recuperato decine di palloni su gente come Pirlo e Kaka’, Hleb ha giostrato alla sua maniera e Adebayor e’ stato una spina nel fianco della difesa italiana, che non ha mai potuto fare inserimenti in attacco talmente era impegnata a controllare i togolese.

Alla fine c’e’ quindi la convinzione che questo Milan non e’ cosi spettacolare, anzi, e che l’Arsenal si gioca totalmente alla pari la qualificazione.

Vagamente ho letto alcuni articoli della stampa italiana e dicono che il Milan al ritorno fara’ valere la sua forza in casa come ha sempre dimostrato?
Quando? Cioe’? In campionato? Non mi pare. In CL? Uhm..ok, contro un dimezzato ManUtd una volta, poi? Cioe’ io ricordo bene le partite disarmanti e fortunate dello scorso anno, contro il Bayern Monaco, contro il Celtic…
Insomma, alla fin fine la famosa storica loro forza in casa si chiude in una sola partita contro il ManUtd in piu’ di un anno.
Stop, nulla di piu’.
Questo non vuol dire che a San Siro sara’ una passeggiata, ma non facciamo ridere con il fatto della storica forza casalinga del Milan, per favore….
Per giunta abbiamo due risultati a disposizione, il pareggio e la vittoria, il Milan ne ha solo uno. Sicuri che siamo svantaggiati da questo? Io non direi.
Anzi, se apro la visione delle cose, noto che tra le leader dei tre campionati maggiori (Inter, Real Madrid e noi), siamo gli unici che possono permettersi un pareggio nella partita di ritorno.

A Milano dovrebbe esserci anche il recupero di Van Persie e per giunta il gioco deve farlo il Milan e a noi tocchera’ il gradito compito del contropiede.
Ora dico una cosa forse che molti considereranno assurda, ma forse e’ meglio questo risultato che un 1-0 fatto al minuto N. 94.
Perche’ quel goal forse poteva illuderci che tutto era fatto, che bastava difenderci a Milano, mentre stavolta a Milano dobbiamo provare a fare almeno un goal e il Milan deve stare attento a non prenderlo. Tatticamente potrebbe essere una partita anche piu’ interessante di quella di oggi.
Di certo aver reso nulli gente come Pirlo e Kaka’ e’ motivo di grande iniezione di fiducia e di consapevolezza di forza reale.
Aver chiuso il Milan in area per 15 minuti buoni senza farli respirare e’ altro motivo d’orgoglio e di fiducia.
Ora i media italiani daranno il Milan come “quasi passati” e questo potrebbe risultare come spinta positiva per le nostre chance.
Da domani si riprende a parlare di Premier League, c’e’ il Birmingham sabato all’ora di pranzo..a proposito, il Milan ha affrontato la partita proprio come il Birmingham lo scorso Gennaio all’Emirates: chiudendosi ed affidandosi a una giornata “storta” dei nostri tiratori.

Nota a margine: quella di ieri sera e' stata la partita N.100 in Champion League dei Gunners.



Wednesday, 20 February 2008

Arsenal vs Milan : Il giorno "della sfida"

Quando scrivero’ il prossimo post, sara’ il commento della partita di Champion League che si giochera’ tra non molte ore. Questo vuol dire che dopo tante parole siamo arrivati alla sfida che aspettavamo da mesi. Tutto il giorno si susseguiranno notizie su chi giochera’ o non giochera’, conseguentemente non ne parlero’ di certo io. Quello che voglio affrontare e’ l’argomento principale di questa partita, o meglio, quello che non capisco perche’ sia diventato l’unico argomento pre-partita: “l’esperienza !”

Possibile che alcuni si sentano sicuri di vincere solo in base a questo?
Logicamente parlando credo che sia un’argomentazione assurda. In pratica se questo fosse un principio valido, vorrebbe dire che il Real dopo le prime 4 Coppe dei Campioni avrebbe dovuto vincerle tutte, o che l’Ajax dopo le tre non si sarebbe mai dovuto fermare, stessa cosa il Bayern M. oppure il Liverpool o anche il Milan degli anni novanta.
Insomma a me pare una stupidata enorme. Certo che l’esperienza del Milan e’ maggiore di quella del Livorno (per dire..), ma poi in campo conta come si gioca e quanti goal fai o quanti ne subisci.

Ma sembrano tutti crederci sul serio che il Milan si qualifichera’ in base alla maggiore esperienza di Maldini anziche’ di Sagna.
Io credo che se il Milans i qualifichera’ lo fara’ perche’ avra’ giocato meglio le due partite e l’esperienza mi pare una bestialita’. Perche’ se invece sara’ l’Arsenal a vincere? In base a cosa l’avra’ fatto? All’inesperienza?
Negli ultimi tre giorni come leggevo questa fatidica parole (esperienza ) non continuavo con la lettura e ieri perfino Wenger l’ha nominata. Io ho il sospetto che l’abbia nominata per “stare al gioco delle parti”, disse le stesse identiche cose prima della sfida con la Juventus e il Real Madrid due anni fa, dopo che tutti scrissero le stesse identiche parole con le stesse identiche considerazioni che stanno scrivendo in questi giorni.
Io credo che con questi livelli dipenda solo ed esclusivamente da come giochi la partita e con quale forma dei giocatori con cui la giochi e che spesso la differenza la fa il caso o la fortuna e non e’ detto che la fortuna non duri anche tre anni di fila. Succede.

Ieri sera, intanto, abbiamo visto “gli esperti interisti” perdere con gente “Inesperta” come i giocatori del Liverpool.
Ebbene considerando che i nostri sono decisamente piu’ esperti di quelli del Liverpool, c’e’ da dire che l’ottimismo possa essere portato abbastanza in alto.
Un’ultima cosa, non scrivero’ della partita stasera, perche’ sono all’Emirates e me la vedro’ live, di conseguenza arrivero’ tardi a casa, visto che io abito a SW di Londra, mentre lo stadio si trova a N10…insomma dall’altra parte del Mondo.

Ma domani mattina saro’ presente sul Blog, qualunque sia il risultato finale.

Ultimissima cosa: Che vinca il migliore e che sia una partita fantastica.

Sunday, 17 February 2008

Arsenal v Milan : Tie to define our season

Ed eccoci arrivati alla sfida con il Milan. Una sfida brutale, secca e irreversibile. Dentro o fuori. In 15 giorni. Una sfida affascinante che mai e’ avvenuta prima (esiste una supercoppa europea ma non e’ certamente la stessa cosa.
Se veramente ami il calcio e il tuo team lo segui con amore e passione, vuoi sempre incontrare grandi club nella tua strada e ovviamente sconfiggerli. Giocare con Barcellona o Milan, Real Madrid o Manchester United, rischi di perdere, ma anche di scrivere pagine memorabili nel tuo libro dei ricordi. Li scrivi anche perdendo, perche’ giocare contro queste squadre di da la grandezza del tuo team e quindi la sfida con il Milan era nei sogni nascosti di tutti i tifosi del Arsenal da anni e anni.
Non e’ certamente manco lontano parente del Milan di Van Basten and Co., questo Milan e’ figlio di un pragmatismo sconvolgente, che vede un team non certo esaltante fare 3 finali in 5 anni nella manifestazione che rimane la piu’ importante ed affascinate d’Europa.

A fine Maggio la vincente non e’ chiaramente la squadra migliore d’Europa (almeno che non sei dalla parte dei vincitori, ed allora nessuno ti convince del contrario..), ma e’ quella che meglio s gestire queste poche partite che servono per laurearsi Campioni d’Europa. Sono poche partite ma i fatti dimostrano che centrarle non e’ cosa facile, puoi aver speso centinaia di milioni d’estate, puoi avere chiunque nella tua squadra che abbia vinto Palloni d’Oro o Mondiali o campionati, ma la finale di CL (e relativa vittoria) e’ una dura e maledetta scalata che lascia sul suo pendio vittime illustri ogni anno.

Tutti dicono che questo e’ stato un sorteggio tremendo, sia per noi che per il Milan. Concordo in parte. Cioe’ lo scorso anno noi abbiamo avuto il PSv e’ siamo usciti agli ottavi, mentre il Milan (sempre agli ottavi) ha dovuto sudare sette camicie ed avere una forte dose di fortuna per fare fuori il Celtic.
Questo dimostra che in Champion League non esistono turni facili e che quindi questo non e’ piu’ duro d’altri.
Possiamo essere eliminati, ma possiamo anche eliminare i Campioni d’Europa. Insomma la doppia sfida di questo turno dira’ realmente cosa questa squadra ha cementato a livello d’esperienza in Europa.
In campionato stiamo sfornando una mentalita’ vincente sorprendente e una maturita’ che stupisce per primi proprio i tifosi dei Gunners stessi. Ma in Europa?

Ed ecco che quindi la sfida con il Milan ha un significa enorme per il futuro prossimo di questa squadra. Ed e’ anche una specie di salvagente d’oro.
Una sconfitta sarebbe certamente meno indolore psicologicamente che subita contro il Fenerbache, ad esempio.
Quindi giochiamola a viso aperto, sapendo la nostra forza e conoscendo anche quella del Milan.
E’ una sfida che non ha un reale favorito. Puo’ succedere di tutto e mai come stavolta queste parole sono reali.
Perfino quelle che sono chiamate “statistiche” dicono che la sfida e’ troppo aperta per scommettere soldi sicuri su una delle due.

L’Arsenal ha una tradizione superfavorevole contro le formazioni italiane negli ultimi dieci anni. Di solito contro le squadre della Serie A sfoggia partite esemplari e le vince anche con facilita’.
Di contro il Milan fa esattamente la stessa cosa quando incontra squadre provenienti dalla Premier League. Insomma parita’ anche in questo.
Ora molto potrebbe dipendere anche dalle assenze ed e’ probabile (ed auspicabile) che siano il meno possibile per parte.
Di certo manchera’ Ronaldo nel Milan, ma non credo che al momento Ronaldo fosse cosi determinante nel gioco del Milan, anzi…

Nell’Arsenal manchera’ certamente Van Persie ed e’ un peccato perche’ in copia con Adebayor sono (a mio parere) uno dei duetti piu’ pericolosi in Europa.
Ma ad ogni modo dovrebbero esserci tutti i giocatori per parte che hanno fatto le partite da Natale ad oggi per le due squadre.
Di conseguenza la sfida sara’ pari, senza sbilanciamenti di formazione dovuti a gruppi interi di infortuni.

A Londra e’ previsto bel tempo anche per i prossimi giorni e l’Emirates si presentera’ nel massimo del suo splendore, con un terreno perfetto, che dovrebbe esaltare le doti tecniche impressionanti di Fabregas e Kaka’.
Questi sono i due nomi da “prima pagina”, ma poi nella realta’ molto dipendera’ da come giocheranno Flamini e Ambrosiani.
Personalmente credo che non ci saranno goleade, le due formazioni sono forti in difesa ed entrambe hanno centrocampi micidiali, giocatori che sanno attaccare ma anche difendere bene.

Ancelotti e Wenger sono perfezionisti della tattica e nessuno dei due giochera’ per rischiare di prendere un solo goal.
Potrebbe essere questa la chiave dei due match: prendere meno goal possibili, che se da un lato e’ logico, in questo caso vorra’ anche dire cercare di farne solo uno in piu’ dell’avversario.
La partita di Londra sara’ solo il primo tempo e per queste due formazioni non importa dove si gioca, sono entrambi abili di vincere fuori casa e qualunque risultato ci sara’ mercoledi’ non potra’ essere considerato decisivo ai fini della qualificazione (almeno che una non vinca 4-0, ovviamente…).

Io ho la fortuna (perche’ di questo si tratta) dia vere un biglietto per mercoledi’, ancora non l’ho in mano ma pare che cosi sara’. Devo dire che sono felice ed eccitato dalla possibilita’ di vedere live questa sfida e (strano ma e’ la realta’) non sono neppure nervoso, sono fiducioso che l’Arsenal possa farcela ma neppure preoccupato se questo non succedera’.
Ripenso a Luglio scorso, Henry che va via e le parole di tutti, esperti e meno, che per noi sarebbe stata un’annata destinata a una fine drammatica, forse l’inizio di un declino.
Invece non solo questo non e’ avvenuto, ma siamo qua a parlare di una sfida Europea che ci vede favoriti alla pari, mentre in campionato (se non facciamo disastri finali) possiamo riprenderci perfino un titolo che davano “impossibile” per noi.

Come essere quindi nervosi per la sfida con il Milan? A rischiare maggiormente sono loro e questo e’ gia’ un vantaggio.
Per me rimane una grande sfida calcistica che sono felice di vivere. Tutto li.

Thursday, 17 January 2008

File under Tag: UNDERDOG

Buon giorno a tutti, anche oggi presenti sul blog ed anche oggi vi voglio far leggere quello che ho stanotte scorsa riflettuto anziche' dormire.

In questi ultimi giorni ho letto alcuni giornali sportivi italiani online. Quello che dicono e’ che domenica sera a San Siro e’ sceso un “marziano” con il nome buffo: Pato.
Ovviamente conosciamo bene la stampa italiana e come negli ultimi anni cerchi di esaltare qualunque cosa avvenga in Serie A. Questa e’ la tattica usata per cercare di salvare un prodotto (la Serie A) che e’ chiaramente in caduta libera.
Non ho visto Pato e non nego che sia uno che fara’ strada, ma ho visto un pezzo di Atalanta Vs Roma nel pomeriggio nella partita che la Tv inglese ha trasmesso ieri.
Una partita che non sembrava neppure vera. Stadio da terzo Mondo, campo di patate, giocatori quasi tutti tatuati nelle braccia ( una cosa che porta sotto zero il famoso “stile italiano” ) e poi curve deserte, pioggia sulla testa degli spettatori, etc etc… Insomma la solita Serie A. Eppure ora i giornali “di Berlusconi” vogliono convincere i discepoli che hanno comunque “il meglio al Mondo”.
Bene, visto che noi dobbiamo essere i primi a verificare questo “mostro mediatico” fuori dalle Alpi, la cosa deve interessarci con forza.

Ronaldo vi preoccupa? Parlo di quello con i capelli strani, non di Cristiano. Dicevo: “vi preoccupa?”.
Sinceramente credo che chiunque giochi contro di noi sia una preoccupazione, mai deve mancare il rispetto degli avversari ed allora lasciamo questa spavalderia al Milan e al suo “padrone” (nonche’ Padrone di molti altri italiani, purtroppo…).
Piu’ ci avviciniamo alla prima partita degli ottavi, piu’ il clima e’ simile a quello di due anni fa prima della partita con la Juventus ai quarti della CL. Anche in quella occasione nessun giornale italiano ci dava nessuna possibilita’. Avevano Ibra (anche allora per la stampa italica il piu’ forte al mondo…), avevano Nedved, Vieira appena preso proprio da noi (polli noi, dicevano..), loro erano MOLTO piu’ esperti ed avevano Cannavaro, Zambrotta, Del Piero, Camoranesi, etc etc..

Ricordate come fini’? Fu una delle partite piu’ facili degli ultimi 3-4 anni per noi.

Ricordate come giustificarono la sconfitta i giornali italiani? No? Allora ve lo ricordo io: “hanno avuto la fortuna di incontrare la Juve nel suo momento di crisi”. Eheheheh…

Normale, non scandalizzatevi.
Ma anche stavolta andiamo alla sconfitta sicura e sono veramente speranzoso che i giocatori del
Milan ci credano, che siano imbevuti ben bene dell’informazione “patriotica”.

Noi possiamo fare poco (e per noi intendo io, voi… insomma). Possiamo solo segnarci la data sul calendario, andare allo stadio (se ci riusciamo), e vedere come va a finire.

In poche parole siamo senza dubbio gli underdog della partita e questo non puo’ che fare piacere e dare coraggio ed e’ la situazione migliore psicologicamente parlando per la nostra squadra.

Ad ogni modo It's a fantastic tie and a formidable task. I’m looking forward to welcoming them to Emirates, it'll be another fantastic night. In our history. E questa e’ al cosa piu’ importante nello sport.

Ma ai milanisti voglio ricordare che ogni tanto le soddisfazioni c’e’ le prendiamo anche noi, ed allora la qualificazione ai quarti potrebbe essere una bella soddisfazione, ma nulla di speciale, perche’ saro’ soddisfatto solo se giochiamo la finale e la vinciamo, naturalmente.

Friday, 21 December 2007

Arsenal Vs Milan (ottavi CL)

E’ Ac Milan. Bellissimo. Il “giovane” Arsenal avra’ l’onore di finire l’era del “vecchio” Milan. Perfetto. Sublime e un desiderio lungo anni. Finalmente al Milan tocca incontrare una squadra seria.

Se si giocasse oggi non ci sarebbe partita, se domani anziche’ il Tottenham dovessimo affrontare il Milan, sarebbe un gioco da ragazzi passare il turno.
Certamente in due mesi le cose potrebbero cambiare, nel senso che una serie incredibile di infortuni potrebbe impedirci di avere la sicurezza del passaggio del turno facile, ma non del passaggio stesso del turno.

E’ una sfida difficile, come dice Wenger, ma e’ anche la miglior sfida che poteva capitarci, la squadra piu’ facile delle cinque che potevano essere sorteggiate contro di noi.

Sono decisamente contento della sfida, sia perche’ contro le italiane in generale per noi e’ sempre una partita facile, sia perche’ a me piace quando battiamo le italiane specie dopo aver letto i commenti ciechi della stampa tricolore. Quella che non conosce al di la’ del suo naso e che manco sa chi sia Sagna o Clichy o Hleb, insomma e’ semrpe divertente sbattere fuori una squadra dello stivale. Anche perche’ poi ho sempre tanti amici da prendere in giro, in questo caso anche perche’ mi piace rendere infelice un personaggio di merda come il loro Presidente.

Insomma ci sara’ tempo per parlarne di piu’ ma l’argomento lo chiudo qui anche perche’ domani c’e’ il Tottenham e la cosa mi interessa notevolmente di piu’.