
Jose’ Antonio Reyes ha negato tutti gli articoli che dalla Spagna dicevano che lui voleva andare a Madrid e lasciare Londra al piu’ presto possibile. Che Jose’ Antonio abbia avuto difficolta’ nei suoi due anni e mezzo a Londra e’ risaputo. Ha imparato poco o nulla l’inglese e la sua famiglia (e per famiglia intendiamo dalla fidanzata, alla mamma, gli zii i cugini…tutti, insomma) gli e’ mancata tanto. Spesso nella residenza londinese di Jose’ Antonio ci sono 25-30 persone che lui porta a Londra per ogni minima occasione.
Al momento a Madrid c’e’ una specie di “rivoluzione portata avanti da un uomo conservatore ( Capello). Un nuovo allenatore (di nuovo lo stesso…ma non lo sanno che i cavalli di ritorno portano male?) che vuole attorno a se gente di fiducia. Capello e’ di quelli che quando si muovono da una squadra all’altra (e lui lo fa spesso, anche troppo spesso…) devono avere dietro sempre gli stessi giocatori. Alle volte funziona, altre volte non funziona. Questo vizio di trasferire giocatori in massa da una nazione all’altra l’hanno in particolare gli italiani. Di norma non funziona, qualche volta si e tutti si ricordano (o vogliono ricordarsi..) di quella unica volta.
Ora Capello vuole giocatori anche per la piazza ed chi non meglio dei due vice-campioni d’europa dell’Arsenal? Uno, Fabregas, ha declinato l’invito. Vuoi perche’ e’ Catalano, vuoi perche’ a Londra Fabregas ci sta da Re. Giovane, intraprendente e spigliato. Idolo dei tifosi a soli 19 anni e parla un ottimo inglese (quasi perfetto) e non sembra intenzionato lasciare tutto questo. L’altro, Reyes, ha sempre manifestato le sue difficolta’ di adattamento e cosi ieri la stampa spagnola ci ha ricamato sopra una storia plausibile e credibile anche nella stessa Inghilterra.
Fortunatamente oggi Antonio Jose’ ha negato tutto e mi auguro sinceramente che sia cosi. Perche’ per me lui e’ veramente l’uomo del futuro dell’Arsenal. Gioca in un ruolo diverso da quello per cui fu comprato dal Siviglia ed e’ passato da goleador promettente a uno dei migliori assist-man in europa. Il suo passo e’ sempre un grosso problema per le difese avversarie e forse Capello si ricorda bene cosa lui (e Fabregas) fecero alla sua squadra di stelle: gli ridicolizzarono. I difensori juventini (Cannavaro tra i primi) usarono la tattica del fallo che (specie a Londra) gli costo’ due espulsioni e una anche a Torino. In poche parole mi dispiacerebbe che andasse via. Molti dicono “non ha ancora dimostrato quello che prometteva” e questo e’ (per me) sbagliato. Lui non e’ Rooney o C. Ronaldo, lui e’ uno che cresce con la maturazione fisica e mentale. Chi era Zidane (esagero?) alla sua eta’? Era un’ottima promessa ma con la maturita’ e’ diventato Zidane..e per rimane all’Arsenal stesso, chi era Henry a 21 anni? Ora non sto dicendo che diventera’ come loro ma di certo ha molte carte da giocare per diventare “quasi come loro”.
Come tutti noi anche i calciatori hanno personalita’ differenti e diversi periodi di maturazione… diamogli tempo e diamogli questo tempo con la maglia dei Gunners.
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